Produzione 2020

Associazione Culturale “Il Volto di Velluto” presenta

“GAUDÌ NON È PIÙ QUI” 

Una commedia di Matteo Tibiletti

Con: Emanuela Legno, Alessia Agostino, Silvia Codo, Daniele Civelli, Stefano Buttiglione, Juri Zordan, Riccardo Coppola , Chiara Segù e Matteo Tibiletti

Scene: Stefania Pravato

Service Luci: Vincenzo Rasulo

Foto di scena: Camilla Zetta

Assistente alla regia: Yhoanka Ceniccola

Regia: Emanuela Legno, Alessia Agostino, Matteo Tibiletti

LA COMPAGNIA TEATRALE “IL VOLTO DI VELLUTO” PORTA IN SCENA I COLORI DELLA SPAGNA CON UNA NUOVA E APPASSIONANTE COMMEDIA DI MATTEO TIBILETTI.

 “IL VOLTO DI VELLUTO” DI BRENTA, DOPO L’ENORME SUCCESSO DI PUBBLICO OTTENUTO LO SCORSO ANNO CON LA COMMEDIA “UOVA AL TEGAMINO”, TORNA IN SCENA CON UNA COMMEDIA CHE INTENDE RENDERE OMAGGIO AL CINEMA DI PEDRO ALMODÓVAR.

L’autore e co-regista Matteo Tibiletti, recentemente insignito di rilevanti onorificenze internazionali ( “Prix du Scenario” aParigi“Best Film Originality” a Barcellona“Best Experimental Award” a San Diego; “Smart Experimental Film” aWashington“Best movie” a Los Angeles; Borsa di studio ESMoA Artist in Residence 2020 a Los Angeles)ambienta la nuova ed appassionante commedia dal titolo “Gaudì non è più qui” in una calda estate catalana. I sogni sono il perno sul quale ruota l’intera vicenda, il cui intreccio miscela sapientemente il divertimento allo stato puro con la riflessione profonda sul significato dell’esistenza e l’importanza dell’assenza d’amore nelle vite di ciascuno. 

Protagonista della vicenda è Alessia Agostino, vincitrice nel 2019 del premio come “Miglior attrice” al concorso Corti In Artemia a Roma.

SINOSSI

È estate. Siamo a Barcellona. Rosa e la giovane figlia Estefanìa gestiscono il “Doña Carmen” un piccolo ristorante nel centro di Barcellona. Entrambe abbandonate dal marito-padre Francisco, fuggito a Madrid in cerca di fortuna, si barcamenano al meglio, giorno per giorno: Rosa, tentando di far quadrare i conti; Estefanìa portando avanti con passione gli studi di cinematografia e coltivando segretamente il sogno di andare a vivere in America. Attorno a loro, ruotano il giovane e disincantato cuoco Ricardo, perdutamente innamorato di Estefanìa; Berto, una drag queen con un passato burrascoso e una famiglia che lo ha da tempo rinnegato; Consuelo, una esuberante donna delle pulizie alle prese con un travagliato rapporto coniugale; infine, il commissario Eduardo, uomo solitario, innamorato di Rosa e particolarmente affezionato alla giovane Estefanìa.

A far crollare una sorta di quotidiana tranquillità è l’irruzione improvvisa di due nuove figure: Paula, pragmatica fidanzata del vituperato Francisco che, pur di ritrovare l’uomo nuovamente fuggito altrove senza lasciare tracce, obbliga Rosa e sua figlia ad una convivenza forzata, certa che prima o poi il farabutto tornerà per chiedere assistenza economica; Juan, nuova e misteriosa fiamma di Berto che si troverà per vie traverse a dover attendere assieme a tutti gli altri il ritorno dell’ex marito di Rosa. Non tutto però filerà per il verso giusto e i delicati equilibri creati fino a quel punto scricchioleranno, per poi frantumarsi sotto l’imprevedibile impeto del destino. 

NOTE DI REGIA

“Gaudì non è più qui” è una riflessione sulla solitudine, sul concetto di “assenza” e sul coraggio di rincorrere i propri sogni evitando di abbandonarli, per poi lasciarli morire in un cassetto polveroso. La vena comica e a tratti grottesca che attraversa lo spettacolo è alternata a momenti talvolta toccanti e ricchi di suspense. È possibile notare la matrice cinematografica, attraverso la quale viene dipanata la vicenda, nonché l’evidente ispirazione al cinema di Pedro Almodóvar