Ultimi della classe
Commedia
Anno: 2022
Regia: Emanuela Legno, Matteo Tibiletti
Durata: 70 minuti
Un’improvvisata rivolta che diventa il grido di un’intera generazione.
Sinossi
Superata la pandemia di Covid-19, il Ministero dell'Istruzione cancella definitivamente la possibilità delle lezioni in presenza a
favore della didattica a distanza, in nome della sicurezza e del risparmio sull'altrimenti necessario riassetto degli edifici scolastici. Un
goffo ed eterogeneo gruppo di studenti decide di occupare un istituto secondario superiore, facendosi così portavoce di un'intera
generazione di "dimenticati". Tutto ciò senza avere la benché minima idea di come organizzare la rivolta.
favore della didattica a distanza, in nome della sicurezza e del risparmio sull'altrimenti necessario riassetto degli edifici scolastici. Un
goffo ed eterogeneo gruppo di studenti decide di occupare un istituto secondario superiore, facendosi così portavoce di un'intera
generazione di "dimenticati". Tutto ciò senza avere la benché minima idea di come organizzare la rivolta.
Note di Regia
Ci avete giudicato perché abbiamo sempre fatto quello che volevate. Ora no. E voi direte: “ci voleva
una pandemia a risvegliarvi?”. Beh, forse sì!
“Ultimi della classe” è un testo che nasce da un vero e proprio esperimento drammaturgico: sedici personaggi,
sedici storie diverse e coinvolgenti nate dalla collaborazione attiva tra altrettanti
giovani allievi attori e l'autore, Matteo Tibiletti.
Durante l’emergenza sanitaria, il gruppo di teatro “giovani” del Volto di Velluto di Brenta, trovandosi costretto
come molte altre realtà alla scomoda ma pur sempre necessaria pratica della didattica a distanza, si è reinventato
in chiave drammaturgica con un entusiasmo e con risultati davvero stupefacenti!
L’idea di base dell’autore, ovvero quella dell’occupazione di una scuola da parte di un gruppo di
studenti in rivolta contro l’avallo del governo alla DAD come misura necessaria anche una volta
terminata l’emergenza sanitaria, è stata proposta al gruppo prima ancora della stesura del copione, con
il preciso intento di far redigere a ciascun allievo attore la biografia del proprio personaggio.
Da questo spunto, sono nati dei veri e propri racconti brevi, nei quali gli allievi hanno sapientemente miscelato
elementi del proprio vissuto reali con altri di fantasia, arricchendo oltremodo il materiale di partenza.
Una volta ricevuti gli elaborati, Tibiletti non ha dovuto far altro che collegare le varie storie tra loro attraverso i
dialoghi e le situazioni che le varie biografie invitavano a generare.
L’entusiasmo di questa collaborazione non ha solo dato origine ad uno spettacolo emozionante e fortemente
attuale (diretto dall’autore in collaborazione con Emanuela Legno), ma ha creato e legato con sentimenti
profondi un gruppo di giovani, psicologicamente debilitati dalla recente esperienza pandemica.
una pandemia a risvegliarvi?”. Beh, forse sì!
“Ultimi della classe” è un testo che nasce da un vero e proprio esperimento drammaturgico: sedici personaggi,
sedici storie diverse e coinvolgenti nate dalla collaborazione attiva tra altrettanti
giovani allievi attori e l'autore, Matteo Tibiletti.
Durante l’emergenza sanitaria, il gruppo di teatro “giovani” del Volto di Velluto di Brenta, trovandosi costretto
come molte altre realtà alla scomoda ma pur sempre necessaria pratica della didattica a distanza, si è reinventato
in chiave drammaturgica con un entusiasmo e con risultati davvero stupefacenti!
L’idea di base dell’autore, ovvero quella dell’occupazione di una scuola da parte di un gruppo di
studenti in rivolta contro l’avallo del governo alla DAD come misura necessaria anche una volta
terminata l’emergenza sanitaria, è stata proposta al gruppo prima ancora della stesura del copione, con
il preciso intento di far redigere a ciascun allievo attore la biografia del proprio personaggio.
Da questo spunto, sono nati dei veri e propri racconti brevi, nei quali gli allievi hanno sapientemente miscelato
elementi del proprio vissuto reali con altri di fantasia, arricchendo oltremodo il materiale di partenza.
Una volta ricevuti gli elaborati, Tibiletti non ha dovuto far altro che collegare le varie storie tra loro attraverso i
dialoghi e le situazioni che le varie biografie invitavano a generare.
L’entusiasmo di questa collaborazione non ha solo dato origine ad uno spettacolo emozionante e fortemente
attuale (diretto dall’autore in collaborazione con Emanuela Legno), ma ha creato e legato con sentimenti
profondi un gruppo di giovani, psicologicamente debilitati dalla recente esperienza pandemica.
Dettagli
Un'improvvisata rivolta che diventa il grido di un’intera generazione.
















