ERA BELLO

I RICORDI SONO PEZZI DI VETRO: NON FATEVI MALE, TRATTATELI CON DOLCEZZA.

Sinossi

Anna, Azzurra e Alice, dalla morte del padre Flavio, vivono sotto lo stesso tetto, affrontando quotidianamente la difficoltà di una convivenza che fatica a las“Era Bello” è una commedia che naviga tra le onde dell’umorismo e della malinconia, portando in scena la storia di Zeno, un anziano vedovo segnato dalle prime tracce di demenza senile, e dei suoi quattro figli: Atene, Madrid, Lourdes e Dyane. La decisione di trasferire Zeno in una casa di riposo e di vendere l’antica casa di campagna familiare diventa il fulcro attorno al quale si snoda una serie di eventi emozionanti.ciare spazio alle necessità individuali. Anna è in procinto di sposarsi con Giò, ragazzo immaturo e volubile; Azzurra, che nasconde alle sorelle una grave malattia che le è stata diagnosticata, è separata da Alessio, un ex calciatore che vive con il fantasma del proprio fallimento; Alice, spirito libero ed artista avanguardista, mal sopporta la rivalità con Maddalena, sua ex compagna di Accademia.

Con un passato ricco di amore e un presente sfidante, Zeno si oppone con tutte le sue forze all’idea di lasciare la casa che racchiude i ricordi della sua vita coniugale. La resistenza di Zeno costringe i suoi figli a confrontarsi non solo con la sua testardaggine ma anche con il loro passato, risvegliando ricordi sepolti e rivelando l’incanto celato nel giardino della loro infanzia. Alternando momenti di leggerezza a riflessioni profonde, “Era Bello” invita il pubblico a un viaggio emotivo attraverso i temi universali della famiglia, dell’amore, della perdita e del tempo che passa, sottolineando come questi elementi lascino un segno indelebile nelle vite di ciascuno.

Approfondimenti

NOTE DI REGIA

In “Era Bello”, il nostro approccio registico si concentra sull’esaltazione della narrazione attraverso un uso sapiente delle atmosfere e delle luci, creando un ambiente che riflette il delicato equilibrio tra la leggerezza della commedia e la profondità del dramma familiare. La scenografia, pur essendo scarna ed essenziale, diventa uno specchio delle emozioni dei personaggi e della storia che si svolge, lasciando che siano le interpretazioni e i dialoghi a guidare il pubblico attraverso il viaggio emotivo dell’opera. Per quanto riguarda le interpretazioni, puntiamo a una recitazione che sia intensamente umana e veritiera, dove ogni attore porta in scena una gamma emotiva che rispecchia le complessità dei rapporti familiari. I dialoghi, cuore pulsante dell’opera, sono trattati con cura per catturare l’essenza dei personaggi e la loro evoluzione.

crediti

 CON: Emanuela Legno, Alessia Agostino, Matteo Tibiletti, Stefano Buttiglione, Silvia Codo, Riccardo Coppola, Simone Pacelli, Daniele Civelli, Chiara Segú, Maria Ballerio, Andrea Del Vitto

Drammaturgia: Matteo Tibiletti

Scene: Sara Cremona

Regia: Emanuela Legno, Alessia Agostino, Matteo Tibiletti

Foto di scena: Camilla Zetta

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